La nostra storia

Siamo la Scuola Italiana
di La Plata

La creazione di questa istituzione rispose alle esigenze emerse in un momento storico in cui, subito dopo la fondazione della città di La Plata, giunsero numerose famiglie italiane.

La nuova capitale della provincia di Buenos Aires aveva bisogno di mano d’opera per la sua costruzione; motivo per il quale un gran numero di emigranti italiani arrivarono con la speranza di un futuro migliore di quello offerto dalla loro patria.

Parallelamente al loro lavoro, questi italiani svilupparono un’attività culturale e sociale che li portò a fondare istituzioni di mutuo soccorso e culturali che univano i lavoratori per diffendere i loro diritti e i principi sociali.

UN VIAGGIO BELLISSIMO

Il 29 giugno 1896 venne costituita nella nostra città una società denominata “SCUOLA ITALIANA DI LA PLATA”. Il suo obiettivo, come stabilito nell’atto funzionale, è quello di facilitare l’insegnamento delle lingue italiana e argentina ai bambini di entrambi sessi e di qualsiasi nazionalità, nel rispetto delle leggi locali. Ha una doppia didattica e gestisce una mensa scolastica. 

La filosofia iniziale si basava su «amore e fratellanza». Proprio per l’apertura seguendo la linea filosofica delineata nel Preambolo della Costituzione della Nazione Argentina. 
In questo modo era possibile raggiungere non solo i discendenti degli italiani, ma anche chiunque amasse la lingua. Questo criterio ampio portava in sé i semi del biculturalismo.

Il profilo educativo di quella prima istituzione venne proiettato negli anni a venire. Come è logico supporre, nel corso di oltre un secolo, l’istituzione e i suoi insegnanti si sono adattati alle esigenze della popolazione scolastica. Dal 1912 occupa l’attuale ubicazione della Scuola Primaria, progettata e costruita nel centro geografico della città, attualmente dichiarata Monumento Storico per decreto. 

Nello stesso anno ottenne personalità giuridica, aderì alla Federazione delle Associazioni Italiane e cambiò la propria denominazione da “Scuola Italiana di La Plata” a “Scuola Italiana Vittorio Emanuele III”. 

Nel 1920, la Direzione Generale delle Scuole della Provincia di Buenos Aires autorizzò il funzionamento della Scuola Italiana con il decreto n. 650, che fu poi legalmente riconosciuta e incorporata nel Sistema Educativo Ufficiale il 14 luglio 1933. Nel secondo dopoguerra, si verificò una nuova ondata di immigrazione dall’Italia e, come sempre, l’Argentina la accolse generosamente. Ancora una volta la scuola italiana ha aperto le porte delle sue aule a tanti bambini che hanno fatto i primi passi nell’apprendimento dello spagnolo con l’aiuto di insegnanti che parlavano la loro lingua. 

Consapevoli che, con l’avvento della Repubblica, il nome del re avrebbe potuto offendere la sensibilità e creare nuove ferite, nel 1954 lo Statuto Sociale fu modificato, togliendo il nome di Vittorio Emanuele III e trasformandolo in «Istituto di Cultura Italica – Scuola Italiana».

Le iscrizioni aumentarono e con esse la richiesta sociale da parte dei genitori degli studenti che desideravano la continuità istituzionale. Così, nel 1986, l’Instituto de Cultura Italica creò la Scuola Leonardo da Vinci, autorizzata con delibera n. 8027 del 14 novembre 1896, nell’edificio ceduto dall’Associazione Dante Alighieri, con due sezioni di trenta studenti ciascuna. 

Nel mese di ottobre, il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Cultura Italica ha inaugurato l’immobile acquisito per la costruzione della nuova sede della scuola «Leonardo da Vinci», con una cerimonia alla quale ha partecipato l’intera comunità. Progettato da architetti specializzati, si sviluppa su tre piani e un sottosuolo, con aule luminose e un laboratorio di informatica e di fisico-chimica. La sua costruzione è stata realizzata con l’enorme sforzo e sacrificio personale di tutti i membri del Consiglio di Amministrazione.

Nel 1988, l’Instituto de Cultura Itálica sviluppò le sue attività educative in tre sedi corrispondenti a ciascun livello:

– Iniziale presso la sede fornita dai Reduci

– Primaria alla Scuola Italiana

– Scuola secondaria di secondo grado presso l’Istituto Leonardo da Vinci

La sede “Leonardo da Vinci” dell’Instituto de Cultura Italica è stata trasferita nel nuovo edificio.

L’uomo del XXI secolo dovrà senza dubbio utilizzare strumenti: linguaggi, tecnologia, comunicazioni, ma fondamentalmente dovrà essere giudizioso e questa qualità si acquisisce sviluppando determinate competenze che trovano il loro fondamento nelle discipline umanistiche.

Con questo concetto, nel 1993 si diede attuazione al PIANO BICULTURALE INTEGRATO DI STUDI ARGENTINO-ITALIANO, ottenendo l’approvazione del Governo Argentino con la Risoluzione Ministeriale n. 169/92 e il riconoscimento legale della Scuola Italiana con il Decreto Ministeriale n. 2613 del 1° marzo 1994, concretizzando così l’ideale istituzionale di integrazione di entrambe le culture.

Da allora si sono susseguite le modifiche apportate dalla Legge Federale, come l’estensione dell’istruzione di base obbligatoria e la creazione di un programma polimodale con specializzazioni in Scienze naturali, Gestione e amministrazione delle organizzazioni e Arte, disegno e comunicazione. Nel 2003 l’Istituto di Cultura Italica riuscì ad ottenere (a seguito di una visita ispettiva del Ministero degli Affari Esteri e della Pubblica Istruzione italiano) la PARITÀ SCOLASTICA a tutti i livelli con Decreto Ministeriale n. 267/3635, grazie alla quale i certificati di studio rilasciati dal livello polimodale avevano validità internazionale e consentivano l’accesso alle università straniere.

Nel 2007 è stata attuata la nuova organizzazione scolastica, suddivisa in due livelli di sei anni: primaria e secondaria. Nell’anno accademico 2009/10, l’Istituto Leonardo da Vinci ha richiesto l’attivazione delle specializzazioni di Scienze Naturali, riformulando anche il Progetto bilingue e biculturale.